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C'era una volta una vecchierella, che scopava la chiesella e trovò un soldarello e disse «Se mi compro il pane devo buttare la buccia; se mi compro le noci devo buttare la buccia; ora mi compro il bianco e il rosso, me lo metto sopra al muso e mi metto sulla finestrella perché mi voglio maritare».
Passò una morra di ciuchi.
«Vecchierella, vecchierè! Che fai affacciata alla finestrella? »
«Mi voglio maritare».
« Mi vuoi prendere con te?»
« Si, e che voce tieni?»
«Ih oh! lh oh! »
«Vattene, vattene! Non sei buono per casa mia!»
Passò una morra di buoi.
«Vecchierella, vecchierè! Che fai affacciata alla finestrella? »
« Mi voglio maritare! »
«Mi vuoi prendere con te?»
«Si, e che voce tieni?»
«Muuuu! Muuuu!»
«Vattene, vattene! Non sei buono per casa mia!»
Passò una morra di pecore.
«Vecchierella, vecchierè! Che fai affacciata alla finestrella?»
« Mi voglio maritare!»
«Mi vuoi prendere con te?»
«Si, e che voce tieni?»
«Beeee! Beeee!»
«Vattene, vattene! Non sei buono per casa mia!»
Passò una morra di sorcettini.
«Vecchierella, vecchierè! Che fai affacciata alla finestrella?»
«Mi voglio maritare!»
« Mi vuoi prendere con te?»
«Si, e che voce tieni?»
«Zirì! Zirì!»
«Vieni, vieni! Tu sei buono per casa mia!»
E il sorcettino salì.
La vecchierella aveva preparato da mangiare e aveva messo sul fuoco la pentolina con la minestrina maritata.
Allora disse al sorcettino: «Io devo andare a Messa. Mi raccomando non aprire la pentolina per prendere la cotennina, perché ci puoi cadere dentro e poi muori».
«No, no, non ti preoccupare» disse il sorcettino.
La vecchierella andò in chiesa e sentì la Messa, quando tornò a casa picchiò e picchiò, nessuno le apriva la porta.
Allora chiamò il falegname e fece rompere la porta. La vecchierella cominciò a cercare da tutte le parti, sotto il letto, dietro la porta e chiamava «Sorcettino mio, dove stai? Dove stai?»
Niente. Nessuno rispondeva.
Le venne un pensiero «Vuoi vedere che per pigliarsi la cotennina è caduto nella pentolina?»
Guardò nella pentolina e trovò il sorcettino morto. Come si disperò la vecchierella; lo prese, lo mise in mezzo alla casa e piangeva «Sorcettino, sorcettino mio, te l'aveva detto di non andare a vedere la minestrina. Ora mi hai lasciata sola».
Piangeva e piangeva perché era morto il sorcettino.
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