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C'era una volta un padre che era rimasto vedovo e con una figlia. Un giorno questi decise di risposarsi e prese con sé una donna pure vedova, anche lei con una figlia.
Da quando c'era la matrigna, la figlia dell'uomo non aveva più pace, era costretta a fare tutti i lavori più pesanti, mentre la sorellastra veniva trattata con tutti i riguardi.
«Teresina fai questo, Teresina fai quello» la matrigna non faceva altro che comandare, mentre sua figlia Maria, che era brutta e antipatica, se ne stava tutto il giorno ad oziare.
Un giorno Teresina era stata mandata a fare legna nel bosco e mentre era china a raccogliere i ramoscelli le si avvicinò una bella vecchina.
La ragazza la salutò educatamente e la vecchietta le disse «Io abito qui vicino, perché non vieni a casa mia?»
La ragazza accettò di buon grado, ma quando entrò nella casetta trovò tanto disordine e molta polvere sui mobili.
Subito la ragazza cominciò a pulire e a rassettare e riordinò tutto per bene. Quando ebbe finito tutto era splendente. Allora la ragazza disse «Si è fatto tardi, me ne devo andare!»
«Va bene disse la vecchietta ma prima voglio farti un regalo per la tua gentilezza. Quando uscirai sentirai cantare il gallo, tu allora voltati verso il suono e riceverai un bel regalo».
La ragazza ringraziò e se ne andò, appena fuori dalla casetta sentì il canto del gallo, si voltò e subito le spuntò una meravigliosa stella d'oro sulla fronte, che la rendeva ancora più bella.
Quando arrivò a casa si prese una bella sgridata dalla matrigna perché aveva fatto tardi e perché non aveva portato abbastanza legna, ma sia la matrigna che la sorellastra in realtà morivano d'invidia per la fortuna che le era capitata.
«Come l'hai avuta?» chiese la matrigna. E la ragazza raccontò per filo e per segno ciò che era successo.
«Ma bene! disse la matrigna Ora perdiamo anche tempo con le vecchie sconosciute!»
Però il giorno dopo la matrigna mandò sua figlia Maria a fare legna nel bosco. Quella non ci voleva andare, ma alla fine di malavoglia acconsentì. Quando fu nel bosco anche lei incontrò la vecchina e la seguì fino a casa, ma quando vide il disordine e la polvere non solo non si mise a pulire, ma si mise anche a gridare «Cosa credi che sia una serva? Se sei così sporca pulisci tu. Ora me ne voglio andare, ma prima voglio un regalo come quello della mia sorellastra»
«Va bene fece la vecchina lo avrai. Quando uscirai voltati al canto del gallo».
Quella così fece, ma invece della stella, la ragazza si sentì spuntare dalla fronte un'orribile coda di cavallo, che le pendeva davanti agli occhi e ondeggiava ad ogni passo che faceva.
Così tornando a casa, piangeva e diceva «Mamma, mamma, lu mbilimbò! Mamma, mamma, lu mbilimbò! »
Quando la matrigna la vide le venne un colpo. Cercò subito di tagliare la coda, ma per quanto tagliasse quella rispuntava subito più lunga.
Così Maria dovette rassegnarsi a tenere la coda di cavallo, mentre Teresina diventava sempre più bella grazie alla sua
stella.
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