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Itinerario Sant'Agata dei Goti e Valle Caudina

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S. Agata dei Goti si trova a 159 metri d’altezza nel Parco Regionale del Taburno, a 35 chilometri di distanza da Benevento ed ha un’economia diversificata con pregiata produzione di alimentari, tessuti, lavo- ri in legno e vini di grande qualità e prestigio. Sorge sul luogo dell’antica città sannita ”Saticula”, teatro e centro delle Guerre Sannitiche dal 343 al 313 a. C. Da qui mossero i Romani che furono sconfitti alle Forche Caudine. L’attuale nome risale al 553, quando i Goti, sconfitti nella Battaglia del Vesuvio, vi si stabilirono come sudditi dell’Impero. Sant’Agata, sede di Gastaldato longobardo, fu elevata a Vescovado nel 960 ed ebbe come vescovi Felice Peretti (Papa Sisto V) e S. Alfonso Maria de’ Liguori. Nell’area di Sant’Agata de’ Goti sono stati riportati alla luce, precisamente nelle località Presta e S. Pietro, numerosi avanzi di epoca romana. Da vedere, l’impianto urbano medioevale; la Cattedrale e il Museo Alfonsiano; le Chiese di S. Menna, S. Angelo in Munculanis, l’Annunziata e il Carmine; il Castello Ducale e il Convento di S. Francesco, sede del Municipio, con numerose opere. La Chiesa di S. Menna ospita le reliquie del Santo e il Castello Ducale, con una sala affrescata da Tommaso Giaquinto, risale al X secolo. Per chi ama il contatto con la natura, Sant’Agata de’ Goti offre due zone di ripopolamento (Monte Burrano e Pietra Piana) e numerosi boschi. Da qui parte l’Itinerario della Valle Caudina. Da visitare: Durazzano (con 1’abitato dalle caratteristiche medioevali; il Castello e le Chiese di S. Erasmo e dell’Annunziata); Moiano (con i Boschi Cioppola, Cescola, Vado dell’Acqua e dei Monti Saucolo e Lecito; il Centro Antico; i Palazzi Pece e Crisci e le Chiese di S. Vito e S. Antonio); Airola (con il Centro Antico; le rovine del Castello; la cinquecentesca Chiesa dell’Annunziata con la facciata di Vanvitelli; le Chiese di Regina Cceli, del Carmine, di S. Gabriele di Monteoliveto; il Museo Civico); Bucciano (con le Sorgenti del Fizzo che alimentano il Parco della Reggia di Caserta; il Centro Antico; il Santuario del Taburno; le Chiese di S. Giovanni e Madonna del Rosario; la Confraternita di Maria SS. della Potenza e le Grotte di S. Mauro e S. Simone); Arpaia (col Centro Antico; i resti delle Mura Medioevali e del Castello; la Chiesa di S. Michele; il Convento di S. Francesco; la Torre; i resti dell’Abbazia di S. Fortunato e la Chiesa dell’Annunziatella); Forchia (con il Centro Antico; la Chiesa di S. Nicola de Mira e le Cisterne Sannite); Paolisi (con il Centro Antico; la Chiesa di S. Andrea Apostolo e i Palazzi Bifani, De Mauro, Nardini e Tirone); Bonea (con il Centro Antico; le Chiese di S. Biagio, S. Nicola, S. Pietro e S. Sebastiano; i resti archeologici della Villa Romana di Cocceio, della Cisterna e del Mausoleo Pizzillo); Montesarchio (il Borgo Latovetere e il Borgo Medioevale; la Torre Aragonese; il Castello, sede dell’istituendo Museo Caudino; 1’Abbazia di S. Nicola; il Convento di S. Maria delle Grazie; il Convento delle Clarisse; le Chiese di S. Maria della Purita, Annunziata, SS. Trinita e S. Francesco; i Palazzi D’Ambrosio, Bianculli, Foglia e Bassano; l’Acquedotto Romano); Pannarano (il Bosco Mafariello; il Centro Antico; la Torre; il Castello; il Palazzo Cocozza-Campanile; le Chiese di S. Giovanni Battista, di S. Maria a Cannaville, di S. Maria ad Stadium, del Carmine e della Madonna delle Grazie).

Itinerario Sant'Agata dei Goti e Valle Caudina

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