Torna alla HOME

Annunci Gratuiti  | Tempo Libero  |  Scambio Banner  | Directory Web  | Tools per Siti  |  Segnalaci

Google
 
Web www.pietrelcinanet.com

 

 

Turismo Costiero

 » Amalfitana

 » Sorrentina

 » Capri

 » Ischia & Procida

 » Capo Palinuro

 » M. di Camerota

 » Sul FORUM

I Canali


Religioso


Culturale


Eno gastronomia


Pleinair


Itinerari


Prenotazioni


Shopping


FORUM


Annunci


Scambio Banner

Capri , Ischia e Procida

» Capri
L'isola di Capri, collocata a sud di Napoli e distante meno di 3 miglia marine da punta Campanella, con il suo fascino naturale costituisce una metà ambita da tanti turisti italiani e stranieri.
Capri si caratterizza per un territorio particolarmente montuoso che rende il suo paesaggio ancora più affascinante con strapiombi, terrazze panoramiche su un mare color smeraldo e coste dirupate e scoscese scavate di grotte. Completano il quadro i gabbiani diomedei di Capri, le coltivazioni tipiche di agrumi e una vegetazione particolarmente ricca e varia comprese alcune specie molto rare come la palma nana sopravvissuta in poche zone inaccessibili. 
L’isola ha due comuni, Capri e Anacapri e due pittoreschi centri abitati, Marina Grande, dove c’è il porto, e Marina Piccola. Dalla Marina Grande si può facilmente raggiungere il Palazzo a Mare ed il Bagno di Tiberio e sempre da Marina Grande parte la Funicolare che in pochi minuti conduce a Capri.
Il centro di Capri è la Piazzetta, un vero e proprio salotto all'aperto in posizione panoramica. Da visitare è la Parrocchia di S. Stefano di stile barocco edificata nel XVII secolo sulle rovine di una preesistente cattedrale e la Certosa di S. Giacomo al cui interno sono custodite pregevoli opere d'arte. Sull'altura di S. Maria del Soccorso, non lungi da Capri ed in posizione panoramica verso la Penisola Sorrentina, ci sono le rovine di Villa Jovis, detta Palazzo di Tiberio, che costituiscono un mirabile esempio di villa romana dell'età imperiale. Non lontano si trovano le rovine di un'antica Torre del Faro. Il belvedere di Tragara offre poi un paesaggio incantevole sui sottostanti Faraglioni e la Marina Piccola. 
Da Capri un altro itinerario porta al Monte Solaro, raggiungibile in seggiovia o a piedi attraverso una mulattiera, se si vuole ammirare lo spettacolo della natura. 
Dalla mulattiera per il M. Solaro si diparte una strada in località la Crocetta che conduce al Santuario di S. Maria a Cetrella in posizione panoramica su Capri e sulla costa sorrentina. 
Da Anacapri in direzione per Damecuta si possono visitare gli scavi dell'ultima delle tre ville romane. La Torre di Damecuta, eretta nel Medioevo a difesa delle coste capresi, è un punto panoramico verso Ischia, Procida e il Golfo di Napoli. costiera amalfitana amalfi sorrento vietri
Lungo la strada che da Anacapri riporta a Capri merita una visita Villa S. Michele costruita da un medico svedese nei paraggi di una cappella dedicata al santo e sulle rovine di una preesistente villa romana.
Non si può lasciare Capri senza visitare la famosa Grotta azzurra e i faraglioni.
La Grotta Azzurra è la più grande attrazione turistica dell’isola e ogni anno è visitata da milioni di turisti di tutto il mondo. Deve il suo nome al blu di cui si colora l'acqua al suo interno col riflesso dei raggi solari che filtrano dall’esterno. La grotta, che è lunga sessanta metri e larga venticinque, può essere visitata solo con piccole imbarcazioni adibite allo scopo. 
I faraglioni sono in tutto quattro. Il primo chiamato Stella, è alto m. 109 ed è unito alla costa; il secondo, di Mezzo, alto 81 metri è dotato di una galleria naturale che lo attraversa per intero; il terzo faraglione, Scopolo, è abitato dalla lucertola azzurra che è una specie zoologica protetta; infine un quarto faraglione, isolato di fronte al porto di Tragara, è denominato il Monacone dal bove marino o Foca monaca che vi ha dimorato fino al secolo scorso.

» Ischia
Situata all'ingresso occidentale del Golfo di Napoli, Ischia e' la più grande fra le isole partenopee e dista da Napoli circa 17 miglia. 
Ischia, di origine vulcanica, è ricca di sorgenti salubri che costituiscono la principale fonte del benessere dell'isola. La loro frequentazione, così come l'efficacia delle loro virtù terapeutiche, è attestata dalle numerose iscrizioni in onore di Apollo e delle Ninfe trovate ad Ischia e per lo più decorate con rilievi votivi in forma di piccoli altari. 
L’isola è divisa in sei diversi comuni.
Il più popoloso ed importante è Ischia da cui prende il nome l'intera isola. E' diviso in due frazioni principali: 
Ischia Ponte ed Ischia Porto. Il primo è centro storico di Ischia il secondo un piccolo centro di pescatori.
Ischia Ponte è collegato da un ponte al Castello Aragonese costruito dal tiranno Gerone di Siracusa nel 474 a.C. e da cui inizialmente prendeva il nome. Questa specie di fortezza galleggiante riassume la storia medioevale dell'isola su cui si può visitare la Chiesa di S. Pietro a Pantaniello, di forma esagonale, costruita nel 1547 da Dionisio Basso; la Cattedrale che si compone di due piani con a fianco la torre campanile e l’ex palazzo vescovile. La chiesa, di epoca medievale, è a tre navate e intorno all’altare un tempo c’erano ricchi affreschi. La cripta custodisce degli affreschi attribuibili alla scuola di Giotto. Da vedere sono anche la Chiesa dell’ Immacolata e il Convento delle Clarisse della Consolazione. La chiesa fu costruita nella prima metà del ‘700 e voluta dalle monache clarisse del convento della consolazione adiacente alla chiesetta. Il convento fu edificato nel 1576 e chiamato della consolazione perché la fondatrice, vedova, cercava consolazione nella preghiera e nel silenzio della clausura. Nei piani interrati del monastero è situato il cimitero, dotato di scanni in pietra con foro centrale, per la raccolta dei resti organici in decomposizione. I cadaveri infatti venivano lasciati vestiti sugli scanni e le monache vi si recavano ogni giorno per meditare sulla morte. Il Maschio, non visitabile, è situato nella parte più alta dell’isola, ha forma quadrangolare e quattro torri. Il Bagno penale, edificato per rinchiudere gli oppositori politici, è composto da grandi camere dove venivano ammassati tutti i prigionieri, e da un cortile scoperto di forma quadrangolare, nel mezzo del quale era posta una forca per le esecuzioni. Numerosi patrioti napoletani del 1848 furono rinchiusi in quelle prigioni, a loro in particolare era riservato un singolare tipo di tortura, venivano immersi in vasche di acqua e lordura, e inoltre erano costretti a rimanere nei loro escrementi per intere giornate. 
Il comune di Casamicciola è famoso perché è un rinomato centro di cure termali. Uno spettacolare panorama si può ammirare dal monte Epomeo dalla cui cima si vede non solo tutta l’isola, ma tutta la costa tirrenica per un raggio di oltre 100 km. A Casamicciola si può vedere il Cratere del Monte Rotaro, un vulcano spento da cui si ammirano scorci panoramici fortemente suggestivi; la parrocchia S. Maria Maddalena totalmente ricostruita dopo il terremoto del 1883; Piazza Bagni situata nella Valle Di Ombrasco, dove si trova la sorgente del "Gurgitiello", che significa "gorgoglio". Nella Piazza sono sorti diversi stabilimenti termali. 
Forio, compreso tra Punta Caruso e Punta Imperatore, è il secondo comune per popolazione e centro culturale dell'isola. Il suo centro storico infatti esercita un fascino particolare con i suoi tanti palazzi nobiliari, le tipiche viuzze, gli "ateliers" dei pittori locali, le minuscole botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e di arte.
Le numerose spiagge da ammirare come la spiaggia di S. Francesco di Paola, ampia e sabbiosa, con l'omonima chiesa; Spiaggia della Chiaia a 200 mt. dal centro; Cava dell'isola, nascosta, intima e suggestiva; Citara con il famoso parco termale dei Giardini Poseidon; La baia di Sorgeto con vasche naturali con acqua calda nel mare, tra gli scogli vulcanici.
Direttamente a picco sul mare, si erge il Santuario del Soccorso, che conserva nell'interno numerosi ex-voto di marinai soccorsi dalla Madonna durante le tempeste. 
Lungo la costa poi sorgono molte torri di avvistamento e difesa, la più famosa e antica di queste è il "Torrione"
Lacco Ameno è' il comune più piccolo per estensione caratterizzato da uno scoglio in mezzo al mare dalla forma di un "Fungo". Da visitare è la chiesa di S. Restituita situata al centro della piazza principale del paese. La Chiesa, restaurata più volte nel corso del tempo, è dedicato alla martire africana Santa Restituta, le cui reliquie giunsero a Ischia nel V secolo. Il Museo di S. Restituta è posto sotto la chiesa omonima e al suo interno sono custodite tra le altre cose monete campane ritrovate sul monte Vico dell'epoca del 400 A.C, anfore e cocci di ceramica greca dell'VIII e VII A.C., brocche di vino, ampolle di profumi e amuleti nelle tombe pagane. Accanto alla chiesa si eleva la Torre dell'Orologio, costruita nel 1589 da Padre Simone de Bernardis dell'ordine dei Carmelitani.
Barano è un comune di collina che conserva originali caratteristiche rurali. Il nome Barano deriva probabilmente dal latino "Balneum", per le sue sorgenti apprezzate fin dagli antichi Greci. L'ingresso nel paese è segnato dall'antico acquedotto chiamato dei Pilastri (1470). Da segnalare la Torre dei Saraceni a Testaccio; i mulini a vento di Montebarano; la pineta di Fiaiano da dove è possibile ammirare la cartolina del golfo di Napoli. Punti interessanti: Da vedere la piazzetta di Barano, che è il cuore di tutte le attività. Proprio lì vi sono due chiese: San Sebastiano e San Rocco. Su di un lato della piazza si scorgono i palazzi del 1700 1800. La chiesa di San Giovanni Battista una delle più antiche dell'isola con una tele risalente alla scuola del Caravaggio. 
Serrara-Fontana è il più alto comune dell'isola che maggiormente ha conservato l'architettura originaria ed il ritmo di vita legato alla secolare civiltà contadina. Divide con Barano la più grande spiaggia sabbiosa dell'isola, denominata "Maronti", con le antiche terme romane di Cavascura e le sabbie calde. Da non perdere per il panorama di incomparabile bellezza è l’ escursione a dorso di mulo al Monte Epomeo, gigante mitologico e leggendario che domina l'isola e l'intero Golfo di Napoli. Da visitare la chiesa e l'eremo di S. Nicola. La piazzetta di Serrara, da cui si gode un panorama bellissimo. Nella stessa piazzetta c'è la chiesa parrocchiale e l'ex palazzo municipale. 

» Procida
Procida, isola vulcanica del Tirreno, è situata all'imbocco del Golfo di Napoli, fra Ischia e Capo Misero. E’ più piccola delle consorelle Ischia e Capri, ma conta quasi 11.000 abitanti.
Le sue origini vulcaniche sono evidenti nel paesaggio: la costa è in tufo ed a picco su un mare cristallino, con insenature e tracce di antichi crateri, l'entroterra si presenta invece ondulato, fertile e ricoperto di una vegetazione tipica mediterranea che offre al visitatore un paesaggio di rara bellezza.
Terra Murata sorge sul promontorio più alto di Procida. Il suo nome era prima Terra Casata divenuto poi terra Murata perché, a causa delle continue incursioni piratesche il Cardinale Innico d'Avalos d'Aragona, feudatario dell'isola, fece costruire il Castello d'Avalos ed edificare intorno alla cittadella delle mura bastionate nelle quali venne aperta la Porta di Ferro. In tal modo il palazzo avrebbe reso il borgo inaccessibile dal mare ma avrebbe anche conferito al Cardinale una degna dimora.
Nel tempo poi il Castello divenne prima residenza reale e poi carcere.
La Marina di Procida si sviluppò durante il XVI secolo. Al centro della Marina si erge la chiesa dei marinai dedicata alla Madonna della Pietà e a San Giovanni Battista. Fu eretta nel 1619 e da sempre fu finanziata dalle famiglie dei marinai. Essa è dotata di sei altari in marmo pregiato oltre l'altare maggiore. Notevole sull'altare il gruppo ligneo della Pietà nel cui cuore d'argento sono racchiusi i nomi dei marinai che devolvevano al tempio il frutto dei loro sacrifici. Attorno alla chiesa si svolge l'attività del porto e hanno luogo tutte le tipiche manifestazioni folkloristiche. 
La Corricella un piccolo e pittoresco borgo di pescatori dove molto probabilmente si conserva intatta tutta l’identità culturale e socio-economica dell’isola. Inaccessibile al traffico, il borgo dei pescatori ricorda molto un presepe con le case color pastello scale rampanti e archi.

 

Servizi Gratuiti

Annunci Gratuiti « 

Categorie Web « 

Autocertificazione « 

Codice Fiscale « 

Euroconvertitore « 

Meteo « 

News « 

 

 
La Newsletter delle Barze

Iscriviti
Rimuoviti

Tempo Libero

Barzellette « 

Cartoline virtuali « 

Area download « 

Giochi « 

Chat « 

Calcolo Bioritimi « 

Newsletter « 

Oroscopo Celtico « 

Data di nascita « 

Lettura pensiero « 

Tools siti web

Scambio Banner « 

Guide e manuali « 

Codice fiscale « 

Euroconvertitore « 

Calcolo bioritmi « 

Modulo Barzellette « 

Chat « 

Cartoline Virtuali « 

Autocertificazione « 

News« 

 

Powered by NetKosmos Copyrigth 2000 - 2004:  all rights reserved - Note Legali